e-inclusion

La Commissione costruisce la mappa europea dell'eInclusion: inserisci la tua organizzazione!

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La Commissione Europea vuole capire meglio quale è il ruolo dei soggetti di intermediazione nei processi di e-inclusion, all'interno dell'Unione Europea. Per questo e per creare strumenti che sappiano ben riportare il contributo di questi soggetti agli obiettivi di e-inclusion nell’agenda europea sta portando avanti il progetto MIREIA (Measuring the Impact of eInclusion Intermediary Actors) a cui sono invitate a partecipare tutte le organizzazioni impegnate nel promuovere l'inclusione digitale e sociale. Come? Inserendo la propria organizzazione nella Mappa europea dell’eInclusion.

Le novità del sito INPS

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Il sito dell’Inps è un portale in continua evoluzione per avvicinare sempre di più l’Istituto e i suoi servizi ai cittadini. Al Forum viene presentata l’ultima versione rilasciata a maggio con l’aggiornamento dei contenuti del menù informazioni e un complessivo restyling grafico per una migliore integrazione dei 12 mini siti tematici già inclusi nel portale. Avviata la fase del rating: visitando il sito il cittadino avrà anche la possibilità di esprimere il proprio gradimento sulla funzionalità della nuova veste grafica.

Al via i premi europei eInclusion 2012

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Anche quest’anno il Commissario europeo per l’Agenda Digitale,  Neelie Kroes,  ha indetto la gara per i migliori esempi di eInclusion, dedicati agli individui e alle piccole organizzazioni  e a quelle di grandi dimensioni  che contribuiscono alla alfabetizzazione e professionalizzazione digitale e all’eliminazione del digital divide. I premi si distinguono in ”I’m part of It” (ne faccio parte, ho ricevuto vantaggi dalla inclusione digitale ) e”Be part of It” (per i campioni, cioè coloro che con i loro progetti hanno fornito un evidente contribuito alla eInclusion).

L'Europa scrive una roadmap collaborativa sull'inclusione digitale. Partecipa!

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Chiunque sia attivo nella lotta contro il digital divide ed abbia idee su come migliorare il benessere e l'inclusione delle persone attraverso l'alfabetizzazione digitale dovrebbe contribuire alla Danzica roadmap. E' questo il messaggio che la Commissione Europea lancia a tutti i cittadini e le associazioni, chiamandoli a costruire insieme una vera e propria tabella di marcia per la e-Inclusion.

Il progetto Addme per l'e-inclusion.

Lorenzo Orlandi spiega che Addme è una rete paneuropea che riunisce in una comunità di pratica, per la condivisione e progettazione di attività, enti, organizzazioni e istituzioni impegnati nell’aiutare i gruppi vittime del digital divide o socialmente svantaggiati a diventare i principali beneficiari di servizi a cui hanno diritto. Scopo del progetto, parte dell'Agenda Digitale Europea, è l'e-inclusion, mirando tra l'altro all'accrescimento dell'e-capacity.

I nuovi servizi on-line e il progetto UniEmens

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Il costante impegno dell’INPS nello sviluppo dei servizi on-line ha avuto nell’ultimo anno un ulteriore impulso per garantire maggiore efficienza, trasparenza e tempestività nei servizi. Nel seminario vengono presentate le ultime novità: dall’invalidità civile alla disoccupazione on-line.

E-learning ed integrazione

Il progetto @urora ed oltre,  mira a favorire gli apprendimenti di alunni che vivono in situazioni di particolare disagio quale la restrizione di libertà o di emarginazione dal sistema scolastico. Presso le istituzioni scolastiche con sezioni carcerarie   e  all’interno del circuito penale del Ministero di Giustizia, sono stati   realizzati nuovi ambienti di apprendimento   e si è data la possibiltà ai minori di acquisire competenze professionali  puntando alla creazione di figure professionali “appetibili”, nel campo pubblicitario, e di  architettura del web.

Disability and social exclusion (DSE)

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L’officina “Disability and Social Exclusion” prende spunto dall’omologo progettoco-finanziato dalla DG Occupazione, Affari sociali e Pari opportunità della Commissione europea che vede l’Istituto per gli Affari Sociali ente capofila. Il progetto nasce con l’intento di garantire la piena e completa inclusione nella società delle persone con disabilità attraverso l’individuazione di buone pratiche, l’organizzazione di iniziative territoriali ed il contatto diretto con gli operatori del settore ed il mondo dell’associazionismo.

L’officina DSE si propone di:

Indagine su un campione di 800 iniziative della PA per l'integrazione dei disabili col supporto dell'ICT

Nell'ottica di offrire servizi efficaci e migliori ai cittadini, la Pubblica Amministrazione cosa fa per facilitare la fruibilità di servizi da parte delle fasce più svantaggiate e per promuovere una maggiore integrazione sociale? E come può la Pubblica amministrazione integrare al meglio al suo interno i dipendenti portatori di disabilità per far sì che siano delle risorse e non "obblighi"? Su questa tematica verte l'indagine svolta dalla Fondazione ASPHI, in collaborazione con FORUM PA, nell'ambito del premio P.A. Aperta.

Le diverse prospettive: la tecnologia

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Come deve approcciarsi la tecnologia alla disabilità? Obiettivo della tecnologia deve essere la creazione di servizi on line e siti web accessibili tenendo in considerazione le necessità basilari e non di chi non dispone di particolari abilità. Un sito web deve essere funzionale ai bisogni del fruitore. E' necessario che ci sia una maggiore sensibilizzazione al problema sia nella PA che nelle aziende private.