interviste di Stefano Rolando

La comunicazione come leva per raccontare un'identità. Stefano Rolando a FORUM PA 2010

Comunicazione pubblica e privata stanno convergendo verso un’identità competitiva che deve servire come strumento per raccontare gli interessi complessivi e rilanciare lo sviluppo. Questi concetti richiedono, però, un sistema partecipativo che ancora deve trovare il suo spazio nel nostro paese.

ABC TV ha intervistato Stefano Rolando, protagonista a FORUM PA 2010 di un ciclo di “Interviste a scena aperta” e Giuseppe De Rita, presidente del Censis.

Fare i conti con i conti: "La statistica come risorsa"

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Martedì 18 maggio alle ore 10 a FORUM PA 2010 il presidente dell’Istat Enrico Giovannini a colloquio con Stefano Rolando che qui introduce il tema.

Un palazzo o una casetta? Lo stato della comunicazione pubblica in Italia

Dopo la presentazione dell'edizione 2010 delle "Interviste in pubblico" fatta nel numero scorso, Stefano Rolando presenta il secondo grande appuntamento di FORUM PA 2010 dedicato alla comunicazione pubblica. L'evento in agenda per il pomeriggio del 19 maggio si propone di analizzare, come evidenzia lo stesso Rolando, "come evolva la comunicazione pubblica in Italia e in Europa".

Non sprecare la crisi. Il nodo della rappresentazione. Stato, imprese, territorio

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Il tema della crisi è avvolto da un velo tanto trasparente quanto fortissimo: come raccontarla?
Esso riguarda la politica, le istituzioni, le imprese, le associazioni, gli ambiti della formazione e naturalmente i media. A ricasco riguarda cittadini, operatori, consulenti.
Vivere dentro una “bolla” (una condizione oscura che ci avvolge nel tempo) per alcuni è vincolo, per altri alibi, per altri ancora opportunità. Ciò spiega già che la crisi non è a senso unico. Rappresentarla vuol dire varie cose difficili:  spiegarla (immenso tema), riconoscerla (immensa capacità), individuarne la curva di percorso, non solo in ordine agli indici “semplici” (PIL), ma anche in ordine agli indici “complessi” (trasformazioni strutturali, riforme necessarie, in una parola governance).

La lezione di Adriano Olivetti

Tracciando il contesto economico, politico e sociale della vita e dell’operato di Adriano Olivetti, Stefano Rolando definisce il libro di Ristuccia come “il racconto del percorso di una personalità con i piedi in azienda, la testa nella vita sociale e gli occhi rivolti al bisogno di coesione e coerenza tra lavoro, vita quotidiana e destini di una comunità”.

Il Libro bianco sulla creatività

Nel nostro Paese si contano 12 settori che possono rientrare nella stima della ""creatività"", con un apporto del 9,5% in termini di Pil e del 11,8% in termini di occupazione. Così la creatività in maniera sempre crescente lega a sé le sorti e le trasformazioni di molti territori. Il libro, presentato da Stefano Rolando, cerca di fare un inventario e un’analisi di quanto c’è e fa 50 raccomandazioni “per governare al meglio una parola difficile”.

Nello stesso convegno

Libertà e privacy in Italia oggi

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Stefano Rolando intervista Franco Pizzetti all’interno dei “Colloqui a scena aperta” mirati ad approfondire il rapporto tra cittadini e istituzioni. L’esposizione dell’attività dell’Autorità Garante viene presentata all’interno del contesto contemporaneo partendo dall’assunto che una cosa è la norma e un’altra è il modo in cui essa vive.

Nello stesso convegno

Libertà e privacy, in Italia oggi

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Franco Pizzetti inquadra l’esposizione dell’attività dell’Autorità Garante all’interno del contesto contemporaneo in continua mutazione partendo dall’assunto che una cosa è la norma e un’altra è il modo in cui essa vive.

Nello stesso convegno

L’Europa e Barack Obama

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All’interno del ciclo “Colloqui a scena aperta” Stefano Rolando incontra Gianni De Michelis, a cui chiede un panorama dello scenario internazionale odierno. De Michelis parte dal presupposto che necessiti una governance multilaterale per un mondo globale multipolare. Per arrivarci occorre trovare un punto di compromesso e la difficoltà maggiore delle leadership dei Paesi più importanti sarà quella, una volta trovato, di venderlo alle rispettive comunità.

Nello stesso convegno

L’Europa e Barack Obama

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Gianni De Michelis per inquadrare lo scenario internazionale odierno parte dal presupposto che necessiti una governance multilaterale per un mondo globale multipolare. Per arrivarci occorre trovare un punto di compromesso e la difficoltà maggiore delle leadership dei Paesi più importanti sarà quella, una volta trovato, di venderlo alle rispettive comunità.

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